Mirtillo nero e antociani
La scienza e la logica di prodotto dietro l’estratto di mirtillo nero nordico
Il mirtillo nero è una delle bacche nordiche meglio documentate dalla ricerca.
Lo utilizziamo per il suo elevato contenuto di antociani. Questi composti donano alla bacca il suo colore intenso e sono al centro della maggior parte delle ricerche che la riguardano, in particolare per il suo profilo antiossidante.
Perché il mirtillo nero?
Il mirtillo nero cresce spontaneo nei boschi nordici e accumula naturalmente grandi quantità di antociani. Questi flavonoidi sono studiati da decenni, soprattutto per il loro profilo antiossidante.
Questo incontro tra uso tradizionale e ricerca moderna fa del mirtillo nero un ingrediente di base di primo piano.
I principi attivi che contano
I principali attivi sono gli antociani.
Privilegiamo estratti standardizzati in antociani. La standardizzazione garantisce costanza e rende più chiaro il contributo dell’estratto nel prodotto finale.
Le aree associate al mirtillo nero
- Gli antociani, pigmenti naturali della bacca
- La ricerca sui polifenoli delle bacche nordiche
- Il profilo antiossidante
- Una routine quotidiana per invecchiare bene
Come utilizziamo il mirtillo nero
Il mirtillo nero trova il suo posto naturale come ingrediente di base quotidiano nei prodotti pensati per un invecchiamento in salute. Si abbina facilmente ad altri attivi nordici e può essere completato da analisi dei biomarcatori pertinenti se desideri seguire determinati marcatori nel tempo.
Un ingrediente nordico con una ragion d’essere chiara
Utilizziamo il mirtillo nero perché i suoi principi attivi, la ricerca che lo riguarda e le sue applicazioni di prodotto sono coerenti. Non perché è nordico o perché suona bene.
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